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Due chiacchiere con un mito del giornalismo: GPO

Due chiacchiere con un mito del giornalismo: GPO

  • A 6 anni decido di fare il giornalista – Toro-Juve da 0-2 a 3-2 in 3’45″: indimenticabile – gli Agnelli, la forza della Juve – le conversazioni all’alba con l’Avvocato – il Grande Torino, non saltai una partita al Filadelfia – le Olande… le più forti che ho visto – Omar Sivori, il più grande – quella notte con Omar a Buenos Aires rischiammo la vita – il personaggio per un film? Platini – non gradisco il calcio italiano – la notte del Napoli campione d’Italia, uno striscione: “Totò che cosa ti sei perso” – il pezzo più bello della vita – senza denaro lo sport sarebbe una cosa stupenda – il giornalismo che non c’è più – perchè a RADIOCALCIO

In un albergo del centro della bellissima Torino, RADIOCALCIO incontra e conversa con Gian Paolo Ormezzano, giornalista sportivo dall’età di 18 anni. Ventitré Olimpiadi tra estive e invernali (un record mondiale), tantissimo ciclismo (28 edizioni del Giro d’Italia, 12 del Tour de France), nuoto e atletica (anche praticati: podista maratoneta alle gare di New York e Torino, finite a 60 e 63 anni). Per il calcio migliaia di articoli, cinque campionati mondiali, libri. Tre ampie storie di tre sport: ciclismo, atletica e calcio. Quattro giornali invasi nel corso delle sue lunghe scorrerie: Tuttosport (anche da Direttore Responsabile), La Stampa (inviato ed editorialista), Famiglia cristiana e Il giornalino. A questo immenso curriculum GPO aggiunge dallo scorso ottobre, la collaborazione con RADIOCALCIO.