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Florio: Ho ancora davanti agli occhi lo stadio pieno di gente

Florio: Ho ancora davanti agli occhi lo stadio pieno di gente

  • Ero un “brasiliano”, giocavo per il pubblico – a Bari si aspettava la domenica per venirci a vedere – mi strapparono i pantaloncini – mi sedetti sul pallone – ho nel cuore striscioni e cori di tifosi – giocare in biancorosso è una fortuna – fui costretto ad andar via da Bari – la verità è che Bari mi manca tantissimo – i compagni di allora – quando mi rubarono l’autoradio

Italo Florio, detto “Paperino”, ha 61 anni. A Bari dal 1972 al 1976, 117 presenze e 20 gol fra serie B e C, periodo in cui diviene l’idolo indiscusso della tifoseria per il suo modo di giocare funambolico e ricco di estro e dribbling. Pure in serie C, il della Vittoria fa il pienone ogni domenica per ammirare il brevilineo attaccante calabrese, che fa ammattire i difensori avversari e regala gol ed assist a tutto spiano. Restano famosi due episodi, fra i tanti del periodo in biancorosso: il primo quando in area avversaria superò i tentativi di fermarlo dei numerosi difensori, riuscendo a mantenere il possesso della palla pur ormai privo dei pantaloncini ridotti a brandelli; il secondo durante un Bari-Arezzo, quasi a fine partita ed a risultato ormai acquisito, dopo avere letteralmente ridicolizzato per tutto l’incontro il terzino toscano, all’ennesimo dribbling riuscito, si sedette sul pallone per attenderlo (venne ovviamente ammonito per comportamento antisportivo, ma sugli spalti non se ne accorse quasi nessuno). Ama lui stesso raccontare, a sottolineare l’amore che la città provava nei suoi confronti, che un giorno, vittima del furto dell’autoradio, la stessa gli fu restituita nel giro di pochi minuti, una volta che i ladri furono informati del proprietario dell’oggetto rubato…