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Tardelli: “Quell’urlo rimarrà ai miei figli…capiranno il loro padre”
Marco Tardelli

Tardelli: “Quell’urlo rimarrà ai miei figli…capiranno il loro padre”

  • Quell’11/07/1982 – l’urlo di Tardelli – non ho mai avuto paura – il mio arrivo a Torino e Boniperti – la Juve e le regole di allora – l’Avvocato – la maglia bianconera – da terzino a mezzala – Bilbao: non potrò mai dimenticarla – Bruxelles: non dovevamo giocarla – il battibecco con Sconcerti – Gaetano Scirea e Dino Zoff – Michel Platini: il più forte con cui ho giocato – Maradona: il più grande di sempre – il Real è il massimo – in Irlanda con il Trap

Esclusiva RADIOCALCIO. Marco Tardelli è oggi un allenatore di calcio. E’ stato un grande calciatore italiano, considerato tra i più forti di sempre. RADIOCALCIO lo ha incontrato e intervistato. Di Francesco De Leo.

 

Cinque volte campione d’Italia con la Juventus, ha vinto in maglia bianconera tutte e tre le principali competizioni UEFA per club. Campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 1982 in Spagna. La sua esultanza con cui festeggiò il secondo goal alla Germania, (RADIOCALCIO vi propone un frammento della telecronaca di Nando Martellini), è rimasta nella memoria collettiva. Passata alla storia come “l’urlo di Tardelli”, rappresenta l’immagine-simbolo del calcio italiano e internazionale. La finale, giocata a Madrid con la Germania, terminò per 3 a 1 per gli azzurri.

 

Bisogna alzarsi in piedi…prima di parlare di Gaetano Scirea. (Marco Tardelli a RADIOCALCIO).

L'urlo di Tardelli