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Cabrini: La cultura maschilista fa male al nostro calcio

Cabrini: La cultura maschilista fa male al nostro calcio

  • Alla crescita del calcio femminile manca solo l’Italia – ci svegliamo sempre tardi – non manca solo il professionismo – la passione delle ragazze è l’emozione più grande – sogno attenzione e rispetto per il calcio delle donne

Siamo alla vigilia del doppio contronto Olanda-Italia, spareggio per la partecipazione ai prossimi Campionati del Mondo di calcio femminili, che si disputeranno in Canada il prossimo anno. La Nazionale italiana, allenata da Antonio Cabrini, ha svolto la preparazione a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica Acqua Acetosa “Giulio Onesti”. RADIOCALCIO ha conversato in esclusiva con il CT Cabrini e alcune calciatrici. Questa la conversazione con Antonio Cabrini.

 

Antonio Cabrini è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo terzino sinistro. Campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 1982. È commissario tecnico della nazionale italiana femminile di calcio.
Ha legato il suo nome principalmente alla Juventus, squadra in cui ha militato per circa un quindecennio a cavallo degli anni settanta e ottanta, diventando uno degli uomini-simbolo, capitano dal 1988 al 1989. Ritenuto uno dei primi terzini moderni, nonché uno dei maggiori interpreti al mondo, Cabrini ha formato, assieme al portiere Dino Zoff, lo stopper Claudio Gentile e il libero Gaetano Scirea una delle migliori linee difensive della storia dello sport. Coi bianconeri ha vinto, tra altro, sette titoli di campione d’Italia e tutte le maggiori competizioni UEFA per club, primo giocatore, con Scirea, a raggiungere tale traguardo. Dal 14 maggio 2012 è allenatore della Nazionale di calcio femminile dell’Italia.