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Boldrini: 55.000 a Wembley per l’ Inghilterra femminile

Boldrini: 55.000 a Wembley per l’ Inghilterra femminile

  • Potevano essere di più, colpa della Metro – 23/11, un evento da non perdere – boom nella patria del calcio

Il corrispondente della Gazzetta dello Sport da Londra, Stefano Boldrini, racconta agli ascoltatori di RADIOCALCIO il fascino e le emozioni della Premier League, il più bel campionato del mondo.

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  • Matthew Portoghese

    Seguo da tempo la nazionale inglese femminile e sono proprio contento del successo di questa iniziativa. Come alle Olimpiadi di Londra, i grandi eventi del calcio femminile richiamano il grande pubblico ed è un gran riconoscimento per il lavoro fatto dalla F.A. nel “women’s football”. Forse è l’unico settore dove la federazione inglese sta lavorando con lungimiranza, verrebbe da dire, visti i disastri degli altri settori.
    La Germania è un avversario di livello superiore all’Inghilterra, nazionale che ora come ora è la prima della seconda fascia. Un po’ meglio dell’Italia, ma più che altro perché la federazione ha ingaggiato con un contratto da professionista le migliori atlete, permettendo loro di allenarsi meglio e concentrarsi solo sul football. Rispetto a noi inoltre c’è un maggiore coinvolgimento dei club della Premier League maschile, vedi i recenti progressi di Liverpool e Manchester City, oltre all’ormai abituale lavoro di Arsenal, Chelsea e Birmingham.
    Manca ancora qualcosa per raggiungere il livello della Germania e delle scandinave a livello di nazionale, o quello delle francesi a livello giovanile. Chissà che eventi come questo di Wembley non aiutino