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Ormezzano: “Vidi piangere mio padre. Così seppi che il Torino era morto”
Grande Torino

Ormezzano: “Vidi piangere mio padre. Così seppi che il Torino era morto”

  • Il mio 4 maggio 1949 – l’incredibile è nella storia del Toro – quel pomeriggio al cinema con Capitan Valentino – una rimonta che non dimenticherò

Alle 17.00 del 4 maggio 1949, l’aereo con a bordo una delle squadre più forti della storia del calcio, il Grande Torino, si schiantò contro la Basilica di Superga, simbolo del capoluogo piemontese. Non sopravvisse nessuno, tra calciatori, tecnici e dirigenti. Il giornalista e scrittore Giampaolo Ormezzano racconta a RADIOCALCIO i suoi ricordi di quella squadra leggendaria perita nella più grande tragedia calcistica della storia italiana.

Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto “in trasferta”. (Indro Montanelli, Corriere della Sera).

Il Torino non giocava a pallone, ricostruiva l’Italia. (Gian Paolo Ormezzano a RADIOCALCIO).